Buglio in Monte
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Buglio in Monte: Arte e Cultura

Brevi Cenni Storici
Buglio: Arte e CulturaSul versante retico , tra Ardenno e Berbenno, allungato e adagiato su un lungo terrazzo naturale, si trova il nucleo storico di Buglio; qui ha la propria sede municipale il comune.
Si hanno notizie certe di Buglio tra il 1000 e il 1100, quando il paese fu sede di una piccola “corte” di concessione imperiale.
Il paese prese il suo nome definitivo in bassa epoca medioevale, pare derivato dall’esistenza in loco di numerose “bui” termine dialettale usato per definire sorgenti, pozzi e fontane.
Nel 1589 Feliciano Ninguarda vescovo di Como nella sua visita pastorale censisce 150 fuochi di indigeni e 20 di forestieri, tutti cattolici tranne 2 persone.
In paese ebbero dimora anche alcune famiglie nobili, tra queste i Malacrida e i Parravicini provenienti da Caspano.
Nonostante la felice esposizione dei terreni di Buglio e quindi migliori raccolti, durante i secoli trascorsi parecchie persone emigrarono in cerca di miglior fortuna.
Particolarmente numerosa e influente fu la comunità Bugliese a Roma, nel ‘600 ben due Cardinali appartennero alla famiglia Parravicini, che come detto sopra aveva propri membri residenti a Buglio.
Passando alla storia più recente, merita di essere ricordato il 16 giugno 1944. giorno in cui si scrisse una pagina eroica della Resistenza al nazifascismo in Valtellina.

Chiesa parrocchiale dei SS.Fedele e Gerolamo
Accoglie subito chi arriva a Buglio con il suo svettante campanile. Risale al 1400 e si presenta ad una sola navata, con otto cappelle. Di pregio
l'ancona lignea, in un primo tempo attribuita al pittore Cipriano Valorsa, grosino, con le immagini dei Santi Rocco, Maddalena e Sebastiano
arricchite da un bellissimo paesaggio sullo sfondo. Pregevole lavoro anche l'ancona lignea (nella 4.a cappella a destra) contenente una statua di legno della Madonna col Bambino del sec. XVII.

Chiesa di S. Sisto
La più antica e già citata in documenti del sec. XIII che conserva all'interno affreschi del Quattrocento: Ultima Cena, S. Giovanni Battista e S. Sisto. Lo stemma della nobile casata dei Malacrida è qui presente sia pure con una scritta mutilata riportante la data 1420.

Chiesa parrocchiale di S. Cristoforo a Villapinta
Costruita nel secolo scorso la chiesa parrocchiale è il Santuario degli automobilisti.
Al suo interno è stato collocato un affresco staccato dall'esterno dell'antica chiesa dei SS. Pietro e Gregorio Magno risalente al sec. XIV raffigurante S. Cristoforo.

Antica chiesa dei SS. Pietro e Gregorio Magno
La chiesa contiene alcuni tra gli affreschi più antichi dalla Valtellina sec. XIV e sec. XV. Al suo interno, sulla parte Nord è raffigurata una Cena mentre sulla parete opposta si trovano un Santo Vescovo, un Cristo inchiodato alla croce con un soldato a fianco e a destra una Monaca e due Sante. La chiesa presenta inoltre parecchie iscrizioni graffite che vanno dal 1461 al 1567. Il paese oltre alle importanti testimonianze di arte religiosa conserva vestigia medievali anche nell'architettura rurale.

S. Quirico
La piccola ma antica chiesetta si trova nell'alpeggio di Scermendone a 2131 m. di quota. Costruita in sasso locale la si riconosce solo per la presenza di una campana esterna e dalla croce appesa alla porta d'ingresso.. Della sua esistenza narrano le antiche cronache del sec. XIV. Essa appare isolata in mezzo ai pascoli e si presenta a pianta quadrata con copertura a due spioventi.

 
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